Alla moglie non si può addebitare la separazione per abbandono tetto coniugale, se le si impedisce di rientrare in casa. Cass. Ordinanza 7163 del 12 aprile 2016

Alla moglie non si può addebitare la separazione per abbandono tetto coniugale, se le si impedisce di rientrare in casa. Cass. Ordinanza 7163 del 12 aprile 2016

giovedì, 21 aprile 2016
Giurisprudenza | Addebito della separazione | Legittimità
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Separazione fra coniugi, frequenti liti. Addebitata la separazione alla moglie per abbandono del tetto coniugale.
La corte territoriale ha ritenuto che l'intollerabilità della prosecuzione della convivenza fosse stata determinata dal comportamento della signora, che si era volontariamente allontanata dal domicilio coniugale senza alcuna ragione giustificatrice.  Erroneamente.  La donna infatti, dopo l'ennesimo litigio, fuggiva e non faceva rientro a casa, poichè, trovandosi in stato di gravidanza e spaventata dal marito, temeva per la propria incolumità e per quella del feto.
 La Suprema Corte ha accolto il ricorso della donna avverso la prununcia di addebito, poichè,  " secondo quanto accertato dal giudice di primo grado, dopo pochi giorni la ricorrente aveva tentato di far rientro a casa, ma il rientro
le era stato impedito dall'avvenuta sostituzione della serratura dei portone d'ingresso dell'abitazione."

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