Non ci sono nè violenza privata nè maltrattamento in famiglia se i comportamenti sono continuativi e reciproci fra i coniugi. Corte di Cassazione sentenza n° 5258 del 9 febbraio 2016.

Non ci sono nè violenza privata nè maltrattamento in famiglia se i comportamenti sono continuativi e reciproci fra i coniugi. Corte di Cassazione sentenza n° 5258 del 9 febbraio 2016.

venerdì, 26 febbraio 2016
Giurisprudenza | Diritto penale della famiglia | Legittimità
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Rapporto protrattosi per anni e connotato da continui diverbi,incomprensioni e litigi maturati in ambito familiare, tra persone dotate entrambe di un carattere moltopassionale,
Impossibilità di configurare un comportamento obiettivamente caratterizzato da tratti di abituale e sistematica prevaricazione, basato su una posizione di passiva soggezione dell'una nei confronti dell'altro.
Presenza di temperamento irascibile e non incline alla moderazione dell'imputato e contemporanea costante capacità reattiva della moglie, con assenza di un supino atteggiamento rispetto alle intemperanze anche verbali del marito.

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