I persistenti impedimenti al diritto di visita e la campagna denigratoria conducono all'affido esclusivo. Tribunale di Cosenza,  decreto 29 luglio 2015

I persistenti impedimenti al diritto di visita e la campagna denigratoria conducono all'affido esclusivo. Tribunale di Cosenza, decreto 29 luglio 2015

sabato, 5 dicembre 2015
Giurisprudenza | Alienazione genitoriale | Merito
Tribunale di Cosenza, 29 luglio 2015 per visualizzare l'allegato è necessario autenticarsi

Art. 337-quater c.c. - deroghe al regime di affido condiviso – manipolazione dei figli da parte del genitore collocatario – allontanamento fisico e psichico – plateali manifestazioni di rifiuto della figura genitoriale da parte dei figli

richiesta di affido esclusivo e di decadenza della responsabilità genitoriale

denunce di molestie e maltrattamenti – procedimento penale - segnali di condizionamento

falsità delle denunce - Sindrome di Munchausen

persistenti impedimenti all'esercizio del diritto di visita – comportamenti non collaborativi reiterati

approfondimento specialistico - neuropsichiatra infantile – esito: condizionamento programmato – teso a logorare la figura genitoriale

disturbo relazionale - alienazione parentale - DSM5 2013 – campagna di denigrazione – personalità manipolativa - distorsioni cognitive e di personalità

necessità di allontanamento dal genitore alienante – inserimento in struttura di accoglienza specialistica per un semestre – graduale riavvicinamento al genitore alienato

declaratoria di decadenza dalla responsabilità genitoriale – art. 38 disp. att. c.c. - TO competente

affido esclusivo ed esercizio della responsabilità genitoriale in via esclusiva.


pronuncia di II grado: Corte d'Appello di Catanzaro, 18 dicembre 2015 qui pubblicata.

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