Per il reato di circonvenzione di persone incapaci non va 

necessariamente dimostratato lo stato di infermità della vittima. - Cassazione penale, sez. II, 7 

dicembre 2006, n. 40383

Per il reato di circonvenzione di persone incapaci non va necessariamente dimostratato lo stato di infermità della vittima. - Cassazione penale, sez. II, 7 dicembre 2006, n. 40383

- Circonvenzione di incapaci (art. 643 c.p.) -
In tema di circonvenzione di persone incapaci (articolo 643 del Cp), l'incapacità del soggetto passivo costituisce un presupposto del reato e, pertanto, il giudizio di colpevolezza può fondarsi solo sull'assoluta certezza della sua sussistenza. Al riguardo, lo stato di infermità o deficienza psichica del soggetto passivo non deve necessariamente consistere in una vera e propria malattia mentale, ma può sostanziarsi in tutte le forme in cui vi siano un'incisiva menomazione delle facoltà di discernimento o di determinazione volitiva, un abbassamento intellettuale e delle capacità di critica, tali da diminuire i poteri di difesa contro le insinuazioni e le insidie e da rendere possibile l'intervento suggestivo dell'agente; deve cioè essere esclusa la capacità del circonvenuto di avere oculata cura dei propri interessi.

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