Il falso riconoscimento di figli naturali costituisce reato 

di alterazione di stato. - Cass. sez. VI, 4 luglio 2005, n. 24586

Il falso riconoscimento di figli naturali costituisce reato di alterazione di stato. - Cass. sez. VI, 4 luglio 2005, n. 24586

- Alterazione di stato (art. 567 c.p.) -
Risponde del reato di alterazione di stato ex articolo 567, secondo comma, del Cp, ed è pertanto punibile con la reclusione da cinque a quindici anni, chiunque, nella formazione di un atto di nascita, altera lo stato civile di un neonato, mediante false certificazioni, false attestazioni o altre falsità. Applicando rigorosamente e letteralmente la norma appena menzionata, la Cassazione (sentenza 24586/05) ha confermato la decisione con cui la Corte d'appello di Catanzaro aveva condannato un uomo, in concorso con altri, per aver falsamente dichiarato come propri all'ufficiale di stato civile due gemelli, partoriti da una donna con cui aveva avuto una precedente relazione, terminata però prima del concepimento dei bambini.

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