La nascita di un figlio non è di per sé prova della 

convivenza more uxorio con un terzo del coniuge beneficiario dell'assegno. - Cass. sez. I, 4 febbraio 

2009, n. 2709

La nascita di un figlio non è di per sé prova della convivenza more uxorio con un terzo del coniuge beneficiario dell'assegno. - Cass. sez. I, 4 febbraio 2009, n. 2709

mercoledì, 4 febbraio 2009
Giurisprudenza | Separazione e divorzio | Legittimità

- Rilevanza della convivenza more uxorio -
In tema di divorzio, l 'eventuale nascita di un figlio non costituisce elemento di prova di per sé sufficiente e idoneo a dimostrare l'esistenza di una situazione di convivenza "more uxorio" tra il coniuge beneficiario dell'assegno ed un terzo, avente nel tempo i caratteri di stabilità e continuità tali, da far presumere che il beneficiario dell'assegno tragga da tale convivenza vantaggi economici che giustifichino la revisione dell'assegno medesimo.

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