Per la riduzione dell'importo dell'assegno occorre dimostrare 

che il beneficiario non può conservare con i suoi redditi il tenore di vita goduto durante la 

convivenza matrimoniale. - Cass. sez. I, 6 febbraio 2004, n. 2252

Per la riduzione dell'importo dell'assegno occorre dimostrare che il beneficiario non può conservare con i suoi redditi il tenore di vita goduto durante la convivenza matrimoniale. - Cass. sez. I, 6 febbraio 2004, n. 2252

- Prova -
L'aumentata o diminuita differenza fra i livelli di reddito degli ex coniugi non è sufficiente, di per sé, a giustificare variazioni nella misura dell'assegno, occorrendo altresì la verifica positiva di una diminuita attitudine del titolare a mantenere costante, con le sole risorse proprie o con l'eventuale aggiunta contributiva del coniuge nella misura anteriormente determinata, il tenore di vita raggiunto nel periodo di convivenza. In ogni caso, la valutazione comparativa dei rispettivi redditi si rende necessaria solo dopo che sia stata accertata la necessità di attribuire ex novo l'assegno o di aumentarne la misura, al solo fine di stabilire l'ammontare di esso.

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