Le violenze coniugali non escludono l'addebito per il fatto 

che siano una reazione al comportamento dell'altro coniuge. - Cass. sez. I, 19 settembre 2005, n. 

18475

Le violenze coniugali non escludono l'addebito per il fatto che siano una reazione al comportamento dell'altro coniuge. - Cass. sez. I, 19 settembre 2005, n. 18475

lunedì, 19 settembre 2005
Giurisprudenza | Addebito della separazione | Legittimità

- Motivi -
In tema di addebitabilità della separazione personale, ove i fatti accertati a carico di un coniuge costituiscano violazione di norme di condotta imperative e inderogabili, traducendosi nell'aggressione a beni e diritti fondamentali della persona quali l'incolumità e l'integrità fisica, morale e sociale dell'altro coniuge così da oltrepassare quella soglia minima di solidarietà e di rispetto comunque necessaria e doverosa per la personalità del partner, essi sono insuscettibili di essere giustificati come ritorsione e reazione al comportamento di quest'ultimo, sottraendosi anche alla comparazione con tale comportamento, la quale non può costituire un mezzo per escludere l'addebitabilità nei confronti del coniuge che quei fatti ha posto in essere.

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