Revocazione per ingratitudine - Cass. sez. II, 28 maggio 2008, n. 14093

Revocazione per ingratitudine - Cass. sez. II, 28 maggio 2008, n. 14093

mercoledì, 28 maggio 2008
Giurisprudenza | Donazione | Legittimità

L'infedeltà coniugale può assumere i connotati dell'ingiuria grave fonte di revocazione per ingratitudine della donazione

L'ingiuria grave che l'art. 801 c.c. prevede quale causa di revocazione per ingratitudine della donazione consiste in un comportamento con il quale si rechi all'onore e al decoro del donante una offesa suscettibile di ledere gravemente il patrimonio morale della persona così da rivelare un sentimento di avversione che manifesti tale ingratitudine verso colui che ha beneficiato l'agente e che ripugna alla coscienza comune. Un comportamento di infedeltà coniugale protrattosi per vari anni, sfociato nell'abbandono della famiglia, può essere complessivamente considerato ingiuria grave.

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