Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • venerdì 10 agosto 2007

    - Cass. sez. I, 10 agosto 2007, n. 17645

    L’atto di appello nella separazione ove introdotto con citazione deve essere depositato (e non semplicemente notificato) nel termine perentorio stabilito per l’impugnazione

    Ai sensi dell’articolo 23 della legge 74/1987, l’appello avverso le sentenze di separazione deve essere trattato con il rito camerale, il quale si applica all’intero procedimento, dall’atto introduttivo -ricorso, anziché citazione - alla decisione in camera di consiglio; detto atto introduttivo, con la forma del ricorso, deve essere depositato in cancelleria nel termine perentorio di cui agli artt. 325 e 327 Cpc, con la conseguenza che l’appello, che sia proposto con citazione, anziché con ricorso, può considerarsi tempestivo, in applicazione del principio di conservazione degli atti processuali, solo se il relativo atto risulti depositato nel rispetto di tali termini.