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  • mercoledì 17 aprile 2019

    Indifferente alla riduzione dell'assegno divorzile la circostanza della nuova paternità sopravvenuta dell'obbligato. Tribunale di Verona, 17 aprile 2019 n. 900

    Si ringrazia la Collega Barbara Lanza del foro di Verona per la cortese segnalazione e la massima.

    Il provvedimento presenta profili interessanti per l'analitico richiamo alle condizioni reddituali /patrimoniali di ciascuno dei coniugi, attraverso la disamina delle stesse e richiamandosi ai principi introdotti con la sentenza della Suprema Corte  S.U. n. 18287/2018. In particolare, viene aumentato l’assegno divorzile a prescindere dalla sopravvenienza di circostanze migliorative del coniuge obbligato, ma in funzione di una rivalutazione complessiva delle condizioni economiche delle parti tenuto conto dell’età degli stessi, della durata del matrimonio, delle rispettive capacità di lavoro maturate durante la vita matrimoniale. Inoltre, non si è considerata  come sopravvenienza negativa, tale da incidere sull’ammontare dell’assegno divorzile erogato, la nuova paternità del coniuge obbligato escludendone la natura di causa automatica di riduzione, ma comparando le condizioni economiche sia del coniuge obbligato che del coniuge beneficiario bilanciando contrapposti interessi.