Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
giurisprudenza - Trattamento dei dati personali
sono stati trovati 1 articoli. di seguito verranno visualizzati i 321 articoli più recenti.
per visualizzare altri contenuti restringi i parametri di ricerca
  • venerdì 15 luglio 2005

    L’interessato non ha più diritto ad opporsi al trattamento dei dati raccolti in sede investigativa quando il rapporto degli investigatori è confluito negli atti di causa. - Cass. sez. I, 15 luglio 2005, n. 15076

    - Diritto all’opposizione -
    Il diritto dell’interessato di opporsi al trattamento dei dati raccolti dagli investigatori è differibile, nel massimo, sino all’inizio della fase giudiziale, perché tale differimento, in quanto mirato a consentire l’attività di raccolta delle informazioni demandata ai soggetti cui viene affidato lo svolgimento di attività investigativa, cessa di avere una ragion d’essere quando l’attività investigativa si esaurisce e il suo risultato viene condensato in un rapporto messo a disposizione del soggetto committente che lo versa negli atti di causa, cioè nel fascicolo processuale. In altri termini, una volta venute meno le esigenze di difesa (ivi inclusa la raccolta del materiale probatorio) che giustificano la temporanea compressione dei diritti dell’interessato, questi si riespandono, e per effetto del loro esercizio potrà ottenersi persino la cancellazione dei dati personali, se raccolti in violazione delle regole procedimentali stabilite ieri dalla legge 675/1996 e oggi dal Dlgs 196/2003, non avendo più titolo – né l’investigatore, né il relativo committente – alla loro conservazione dopo il versamento nel fascicolo processuale del prodotto dell’attività investigativa svolta. Una volta operato tale versamento, è il giudice della causa l’autorità che ha il potere di prendere decisioni con riguardo all’uso/trattamento che il committente continuerebbe a fare, stavolta all’interno del giudizio, dei dati personali contenuti nel rapporto, se raccolti in violazione delle norme in materia di informativa.