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Relazione della Dott.ssa Daniela Veglia, magistrato presso la sezione famiglia del Tribunale di Genova, al I Forum Ligure dal titolo "Le riforme del diritto di famiglia al vaglio della giurisprudenza ligure", tenutosi a Villa Marigola, Lerici (La Spezia) il 25/11/2006, a cura delle sezioni di La Spezia, Massa e Genova dell'Osservatorio sul Diritto di Famiglia.
La riforma del processo di
separazione e divorzio, introdotta, dopo un lungo e tormentato iter
parlamentare,dalla Legge 8/2/2006 n. 54, si propone tra i suoi
obbiettivi l’affidamento condiviso dei figli, dando così risalto
al principio di responsabilizzazione dei genitori che trova nell’art.
147 c.c. la propria fonte normativa : l’obbligo di mantenere,
istruire ed educare la prole tenendo conto della capacità,
dell’inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli.
Si osserva tuttavia che la
corresponsabilità genitoriale è prima ancora che principio
giuridico, norma comportamentale che dovrebbe permeare di sé
l’unione matrimoniale dal momento della nascita dei figli e per
tutta la loro crescita.
Spesso invece la crisi della
coppia trova la propria genesi proprio nell’incapacità dei coniugi
di trovare un punto di incontro tra stili di vita completamente
diversi per convinzioni personali, educazione, opinioni politiche,
religiose, sociali e gestione delle risorse economiche che
inevitabilmente si riflettono sulle scelte educative da impartire ai
figli, i quali a loro volta, crescendo, possono sviluppare una
personalità in contrasto con le aspettative dei genitori ed avere
necessità di vedere tutelate le loro inclinazioni ed attitudini.
Ed allora la sfida è proprio
questa: trovare nella separazione quel rispetto reciproco, spesso già
assente durante il matrimonio, che, solo, può condurre a scelte
motivate e condivise riguardanti i figli; peraltro condivisione non
significa necessariamente uniformità decisionale dei coniugi posto
che ciascuno esprimerà il proprio pensiero, quanto piuttosto
capacità di accettare la scelta che ciascun genitore opera e che
appare quella più rispondente a tutelare le esigenze del minore.
il testo integrale delle relazione.
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