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  • venerdì 3 novembre 2017

    La correlazione fra autismo e vaccinazione obbligatoria deve valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica e non come mera possibile ipotesi – Cass. Ord. N° 29959 del 23 ottobre 2017

    Nuovamente la Suprema Corte si pronuncia sulla spinosa e controversa correlazione fra autismo e vaccinazione. Nel caso di specie la CTU in fase di merito aveva operato una valutazione complessiva degli elementi acquisiti al giudizio in relazione alla storia clinica del periziato e sulla base dei criteri temporali e della continuità fenomenica, nonchè in considerazione dello stato delle acquisizioni della scienza medica ed epidemiologica, era pervenuta al convincimento che sussista la mera possibilità di una correlazione eziologica tra le vaccinazioni e la malattia, e non un rilevante grado di probabilità scientifica.
    La Corte di Cassazione sottolinea come la prova a carico dell'interessato ha ad oggetto l'effettuazione della somministrazione vaccinale e il verificarsi dei danni alla salute e il nesso causale tra la prima e i secondi, da valutarsi secondo un criterio di ragionevole probabilità scientifica, mentre nel caso il nesso causale costituisce solo un'ipotesi possibile.