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  • sabato 21 ottobre 2017

    Diversi i presupposti dell'assegno di "separazione" da quello di divorzio. Tribunale di Roma 7 luglio 2017

    L'assegno di mantenimento riconosciuto in sede di separazione può assumere rilievo in sede divorzile solo quale parametro di riferimento del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio, inteso come “lo standard reso oggettivamente possibile dal complesso delle risorse economiche dei coniugi”.

    L'assegno divorzile, presupponendo lo scioglimento del matrimonio, prescinde dagli obblighi di mantenimento e di alimenti, operanti nel regime di convivenza e di separazione, e costituisce effetto diretto della pronuncia di divorzio.

    La giurisprudenza della Corte di legittimità ha ritenuto che l’attribuzione dell’assegno divorzile è determinata dall'impossibilità del coniuge richiedente di procurarsi adeguati mezzi per ragioni obiettive.

    L'accertamento del diritto all'assegno si articola in due fasi (Cass. SS.UU. 1990): 1) esistenza del diritto in astratto; 2) determinazione in concreto dell'assegno.