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  • venerdì 20 ottobre 2017

    In caso di disaccordo fra i genitori in tema di vaccinazioni obbligatorie il Tribunale può attribuire la decisione ad uno dei genitori – Corte D'Appello di Napoli 30 agosto 2017

    Il caso in esame presenta diversi aspetti rilevanti. Nella fattispecie, la madre si opponeva alla vaccinazione obbligatoria del figlio considerandoli la causa di alcuni disturbi comportamentali e neurologici che si stavano manifestando nel bambino, mentre il padre intendeva procedere con il piano vaccinale. Il provvedimento de quo deriva da un'istruttoria assi rigorosa, in cui il quesito al CTU era stato formulato in maniera molto precisa, proprio per evitare prioritarie prese di posizione, come altrettanto precisa e scientifica è la motivazione con la quale vengono disattese le contestazioni della madre. Occorre sottolineare come il Tribunale non imponga in concreto alcun obbligo vaccinale, ma in tema di procedimento ex art. 333 c.c. decida che, alla luce di quanto emerso, il padre del bambino appaia il soggetto più idoneo a prendere le decisioni migliori nell'interesse del figlio, intendendosi con questo che egli ha facoltà anche di non aderire al calendario vaccinale (con le conseguenze di legge) ovvero di variarlo.