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  • venerdì 6 ottobre 2017

    Anche per i bambini non in stato di abbandono può sussistere un interesse concreto all'adozione. Tribunale Minorenni di Bologna, 6 luglio 2017

    La valutazione del superiore interesse del minore all'adozione va effettuata in concreto, sulla base delle indagini psicosociali.
    All'adozione in casi particolari di cui alla lettera d) dell'art. 44 L. 184/1983 può farsi luogo anche in caso di impossibilità giuridica all'affidamento preadottivo per non essere il minore dichiarato in stato di abbandono, sussistendo un genitore biologico che ne ha cura.
    Questo indirizzo giurisprudenziale maggioritario risulta rafforzato dalla legge 76 del 2016.
    Al comma 20 dell'unico articolo, il periodo finale recita: "resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozione dalle norme vigenti".
    Solo pregiudizi legati ad una concezione dei vincoli familiari non più rispondente alla ricchezza e complessità delle relazioni umane nell'epoca attuale possono impedire di farsi luogo all'adozione in casi particolari.
    Nell'ambito della nozione di vita familiare di cui all'art. 8 della Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali deve annoverarsi il rapporto fra persone dello stesso sesso.