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  • venerdì 25 agosto 2017

    Prelievi ingiustificati in prossimità della separazione obbligano alle restituzioni. Tribunale di Roma, 6 giugno 2017

    Nell'ambito di un giudizio avente ad oggetto la restituzione di somme di denaro arbitrariamente prelevate dal c.c. cointestato tra i coniugi, la convenuta tentava di contrastare la domanda del marito sostenendo trattarsi: 1) di somme impiegate per l'adempimento di obbligazioni contratte nell'interesse della famiglia; 2) di somme di proprietà di entrambi i coniugi; 3) di somme messe a disposizione per spirito di liberalità.
    Nessuna delle tesi prospettate è stata dimostrata: alcun utilizzo per esigenze della famiglia; alcuna prova è stata offerta che sul conto confluissero anche somme riferibili alla moglie; la sussistenza di una donazione indiretta è subordinata all'accertamento di un animus donandi.
    Anche la domanda avente ad oggetto la restituzione delle maggiori somme versate quale assegno di mantenimento a seguito della riduzione disposta con effetto dalla domanda viene accolta.