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  • mercoledì 26 luglio 2017

    La nuova convivenza elide completamente il diritto all'assegno divorzile, anche se è cessata. Cass. Ord. del 21 luglio 2017 n° 18111

    Prendendo in considerazione la pronuncia n. 6855/2015 della Cassazione, la stessa ha precisato che il diritto all'assegno non entra in fase di quiescenza, ma viene definitivamente eliso, nel momento in cui si instauri una convivenza con altri, pertanto sono irrilevanti le successive evoluzioni del nuovo rapporto.
    La formazione di una nuova famiglia, ancorché di fatto, tutelata dall'art. 2 della Costituzione come formazione sociale stabile e duratura in cui i svolge la personalità dell'individuo, è espressione di una scelta esistenziale, libera e consapevole, che si caratterizza per l'assunzione piena del rischio di una cessazione del rapporto e quindi esclude ogni residua solidarietà post matrimoniale con l'altro coniuge, il quale non può che confidare nell'esonero definitivo da ogni obbligo.

    Nel caso di specie, il fatto che la ex moglie abbia vissuto una convivenza more uxorio dopo il matrimonio , anche se la ricorrente assume essere cessata, rappresenta una circostanza non rilevante poiché l'instaurazione della nuova convivenza non può essere posta nel nulla a seguito della prospettata cessazione della stessa.