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  • giovedì 27 luglio 2017

    Lo stato italiano non riconosce il matrimonio contratto in Senegal con donna minorenne, lo straniero pertanto deve essere espulso dal territorio nazionale. Cass. ord del 21 luglio 2017 n° 18113

    La Corte ritiene il ricorso di un senegalese avverso il proprio decreto di espulsione dal territorio nazionale  manifestamente infondato. A prescindere dalla tutela della famiglia ex art 31 Cost e dal diritto a rimanere nel territorio nazionale per coloro i quali siano coniugati ed effettivamente conviventi con donne in stato di gravidanza  o per coloro con prole inferiore a sei mesi di vita, la Corte fa valere la  preclusione, a norma dell'art.29 lett.a) D.Lgs,n.286/1998, ad ottenere il ricongiungimento familiare in caso di rapporto di coniugio con persona inferiore ai diciotto anni.
    Detto caso il giudice di merito ha accertato ricorrere nella specie, in considerazione della età della consorte del ricorrente.
    Si applicherà pertanto l'espulsione del cittadino del Senegal regolarmente sposato, in base alla legge del suo paese, con una connazionale non ancora diciottenne, che si trova in Italia e con la quale conviveva.