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  • giovedì 20 luglio 2017

    Non viola la disciplina in materia di protezione dei dati personali l'utilizzo, per il giudizio di separazione, di materiali video e fotografici in cui sono ritratti soggetti in atteggiamenti intimi. Cassazione, sent. del 19 luglio 2017 n° 35553

    E' ammissibile l'esibizione in un processo di separazione, al fine di ridurre l'assegno di mantenimento, materiale video o fotografico in cui sono rappresentati soggetti in atteggiamenti intimi, fra i quali la moglie dell'imputato. Secondo la Corte, non viola la disciplina in materia di protezione dei dati personali il loro utilizzo mediante lo svolgimento di attività processuale, giacché tale disciplina non trova applicazione in via generale quando i dati stessi vengano raccolti e gestiti nell'ambito di un processo: in tale ambito, infatti, la titolarità del trattamento spetta all'autorità giudiziaria e in tale sede vanno composte le diverse esigenze.
    La facoltà di difendersi va ovviamente esercitata nel rispetto dei doveri di correttezza, pertinenza e non e cedenza stabiliti dalla legge, sicchè la legittimità della produzione va valutata in base al bilanciamento tra il contenuto del dato, cui va correlato il grado di riservatezza e le esigenze di difesa.