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  • venerdì 7 luglio 2017

    Il genitore che pretende di essere prevalente viola il diritto del figlio al paritario accesso ad entrambi. Tribunale di Salerno, 28 giugno 2017

    Provvedimenti relativi all'affidamento e al mantenimento del figlio nato fuori dal matrimonio.
    Estromissione del padre dalla vita della figlia. Affido esclusivo di fatto imposto da un genitore in danno del figlio.
    Necessità di provvedimenti provvisori e urgenti al fine di evitare l'esclusione del padre dalla vita della figlia.
    Condotte ostative alla bigenitorialità.
    Nonostante un accordo di affido condiviso con calendario estremamente rigido per le visite padre-figlia, queste ultime sono risultate inattuabili a causa della condotta materna.
    Ogni ingiustificata realizzazione di affido esclusivo di fatto deve essere immediatamente fatta cessare.
    Sono diritti fondamentali del minore: mantenere rapporti con ciascun genitore; ricevere cure, educazione, istruzione; conservare rapporti significativi con gli ascendenti; vivere con ciascun genitore momenti di quotidianità.
    Nei casi di conflitti genitoriali gravi, accompagnati da tentativi di espulsione del figlio dalla vita di un genitore, è doveroso riservare al genitore meno temporalmente presente lo svolgimento di singoli compiti di ordinaria cura.
    La figura del genitore collocatario è di origine giurisprudenziale e non trova riscontro nella legge.
    Il Tribunale fissa la residenza anagrafica del minore presso uno dei genitori, e il domicilio presso entrambi.
    L'accusa di inidoneità genitoriale paterna è fondata sul pregiudizio ch'egli non sarebbe in grado di occuparsene.
    L'intervento di uno psicologo può aiutare la coppia genitoriale nel passaggio da un affido esclusivo di fatto ad un affido condiviso paritario.