Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • venerdì 26 maggio 2017

    Si configura il reato di maltrattamenti in famiglia anche se non si convive più. Cass. sent del 22 maggio 2017 n° 25498

    Interpretazione estensiva della nozione di famiglia viene intesa dalla suprema Corte nel caso di specie. Secondo tale impostazione il reato di maltrattamento in famiglia si configura anche all’interno di una coppia di fatto con figli,
    anche se le vessazioni sono avvenute quando i due non vivevano più sotto lo stesso tetto. Anche in assenza di coabitazione infatti, permangono, anche nelle unioni more uxorio che abbiano dato vita a dei bambini, gli stessi vincoli e obblighi di reciproca assistenza tra i componenti del nucleo familiare esistenti tra i coniugi. Precisa la Corte che sussiste "una nozione estesa di famiglia comprensiva di forme alternative a quella derivante dal matrimonio, ma destinate ad assumere identica dignità e tutela"