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  • venerdì 19 maggio 2017

    Essere troppo presenti nella vita del figlio minore oltre le disposizioni del giudice comporta stalking.Cass. sent. del 18 maggio 2017 n° 24795.

    Secondo la Suprema Corte, il non essersi attenuto ai giorni e agli orari stabiliti per far visita al figlio e l'aver imposto la sua presenza in maniera eccessiva e incontrollata ha determinato innegabilmente per l'uomo la condanna per il reato di atti persecutori ex art 612 bis, c.d. stalking. provate le conseguenze subite dalla moglie in termini di mutamento delle proprie abitudini di vita e disagio psicologico, non serve a nulla tentare di provare il disinteresse dell'uomo a riallacciare un rapporto con la ex. Specie se il comportamento tenuto ha cagionato anche dei traumi psicologici al figlio minore, che si sono aggiunti ad una predisposizione genetica, aggravandola.