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  • venerdì 12 maggio 2017

    sezione di Salerno

    Vincolatività degli accordi siglati in sede di separazione. Tribunale di Salerno, 24 gennaio 2017

    In sede di separazione i coniugi concordavano un assetto dei rapporti familiari derogatorio rispetto al regime di assegnazione della casa al coniuge collocatario della prole.
    Da un lato si prevedeva un'assegnazione alla moglie con il figlio per 24 mesi; in seguito il rilascio in favore del marito, con facoltà per il figlio, al raggiungimento del quattordicesimo anno di età, di decidere con quale genitore andare a vivere.
    Ricorreva al Tribunale ai fini della modifica la moglie, chiedendo l'assegnazione definitiva della casa e un assegno di mantenimento per sé.
    Il resistente eccepiva l'insussistenza di circostanze nuove.
    Il Tribunale riconosce piena validità agli accordi presi dalle parti in punto assegnazione della casa, rientranti nel quadro di un complessivo riassetto dei rapporti familiari.
    Solo fatti sopravvenuti possono comportare una modifica di tale assetto, stante il vincolo di relativa stabilità dei patti separativi.
    L'intervenuta omologa ne preclude ogni riesame. Irrilevante la scelta del minore di rimanere presso la madre, essendo tale possibilità già prevista ab origine.
    Diversamente deve essere valutata la perdita di lavoro della richiedente l'assegno.
    E' anche emerso il rifiuto di rientrare al lavoro da parte della stessa, connesso alle difficoltà relazionali con il marito. Tale circostanza non esclude il riconoscimento dell'assegno, incide piuttosto sul suo ammontare.