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  • giovedì 16 febbraio 2017

    La regola dell'accordo va tradotta nell'interesse del minore. Cass. 14 febbraio 2017 n. 4060

    Rapporto di convivenza - figlia nata fuori del matrimonio - cessazione della convivenza - scrittura privata di regolamentazione dei rapporti in ordine a mantenimento ed educazione e regime alternato.
    Azione in giudizio per ratifica degli accordi a fronte di inadempimenti - regime delle spese straordinarie: rifiuto del rimborso da parte del non collocatario se non concordate.
    TM Brescia autorizzava a completare il ciclo della scuola media privata avviato dalla madre.
    Corte d'Appello: il reclamante non ha illustrato le ragioni che inducevano a ritenere trattarsi di una scelta sbagliata.
    Ricorso per Cassazione: il principio di bigenitorialità introdotto dalla legge 54/2006 ha come finalità quella di stimolare l'esercizio concordato della genitorialità. Piena affidabilità dell'istruzione pubblica. Scelta educativa non condivisa, ma con obbligo di sopportarne gli oneri. Il cambio di regime da alternato a condiviso con collocamento prevalente presso la madre comporta minore frequentazione padre-figlia.
    Per la Corte non è configurabile a carico del coniuge affidatario un obbligo di informazione di concertazione preventiva con l'altro, in ordine alla determinazione delle spese straordinarie.
    L'opposizione di un genitore non può paralizzare l'adozione di ogni iniziativa che riguardi un figlio minorenne, specie se di rilevante interesse, e neppure è necessario ritrovare l'intesa prima che l'iniziativa sia intrapresa, fermo restando che compete al giudice, ove richiesto, verificare se la scelta adottata corrisponde effettivamente all'interesse del minore.
    L'affido alternato, tradizionalmente previsto come possibile dal diritto di famiglia italiano, è rimasto soluzione educativa di limitata applicazione, essendo stato ripetutamente affermato che esso assicura buoni risultati quando vi è un preciso accordo tra i genitori e tutti i soggetti coinvolti, incluso il figlio, condividono la soluzione.