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  • venerdì 27 gennaio 2017

    Un figlio può cercare l'identità della madre, anche in caso di parto anonimo. Cass. sent.n° 1946 del 25 gennaio 2017.

    Il Procuratore Generale presso la Corte di Cassazione ha chiesto alla Suprema Corte di enunciare un principio di diritto in tema di parto anonimo. Stante il solco lasciato dalla Consulta circa quattro anni orsono, rimaneva lacunoso un importante aspetto del diritto dei figli a conoscere le proprie origini.

    La Corte Costituzionale infatti, aveva sancito, nel silenzio del legislatore in materia, che non vi fossero gli estremi per consentire ad un figlio di conoscere le origini da cui proveniva, qualora la madre avesse scelto di non essere nominata al momento del padre, per rispettare il supremo diritto alla privacy della donna.

    Ciò però lasciava privo di tutela il diritto del figlio a conoscere della propria storia.

    Con questa pronuncia si è stabilito che il giudice potrà procedere ad interpello della donna, quando la richiesta provenga da persona maggiorenne.