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  • mercoledì 21 settembre 2016

    L'orco in canonica. Il romanzo di Paolo Cendon

    L-orco in canonica. Il romanzo di Paolo Cendon

    E' di prossima uscita (data prevista: 6 ottobre 2016 - Ed. "Gli Specchi", Marsilio) "L'orco in canonica (una bambina esce dal buio del passato)", il primo romanzo del prof. Paolo Cendon.
    Messi da parte i panni di giurista e luminare del diritto, l'Autore ha deciso di raccogliere questa nuova sfida, senza peraltro rinunciare, anzi rimanendo fedele - pure in tale inedito ruolo - alla propria indole di paladino dei fragili e difensore degli oppressi.
    Ispirato ad una storia vera, tratta dell'odioso tema degli abusi subiti da una fanciulla da parte del parroco cui aveva improvvidamente affidato la propria anima. 
    Ma non solo.
    Parla anche del lungo ed arduo percorso che Anna ha dovuto affrontare per decodificare i dolorosi segnali che, durante la crescita e nel corso della sua vita di ragazza normale, le venivano inviati da corpo e mente, incapaci - questi - di continuare a mantenere segreto un passato che - lei - da piccola, aveva scelto di dimenticare. Perchè rimuoverlo potesse valere a non averlo mai vissuto.
    E' anche una storia di riscatto. E della lotta necessaria per addivenirvi.
    Lotta contro se stessa, dapprima: contro la parte di lei, che intendeva continuare a nascondere, a nascondersi, l'insopportabile verità. Quindi, l'analisi. Nel tentativo di salvarsi dalle spinte distruttive ed autolesionistiche; se non per sé, almeno per i suoi cari, per i genitori e per Luca, che l'amavano. E l'emersione dei ricordi. Lenta, confusa.
    La lotta contro il resto del mondo, poi: il processo. L'incontro con l'orco di un tempo; lo scontro in tribunale; i colpi bassi, meschini, di controparte.
    E finalmente la luce! L'affermazione della verità. Il riconoscimento dei diritti.
    La vittoria non ripara, certo, i torti subiti. Ma almeno un po' di giustizia è fatta.
    La lettura è davvero piacevole grazie anche alla varietà dei contesti e alla fluidità dello stile narrativo; e la profondissima sensibilità e capacità di comprensione, che traspare ad ogni tratto, ne fanno un racconto assolutamente coinvolgente, che cattura: è impossibile non partecipare alle vicende, non viverle sulla propria pelle, non rimanerne toccati!