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  • venerdì 13 maggio 2016

    Il ruolo riconosciuto all'avvocatura nella stipula dei contratti di convivenza.

    Alcuni quotidiani nazionali, in particolare i telegiornali della Rai e il quotidiano La Repubblica, hanno diffuso notizie errate che pregiudicano la funzione, anche costituzionale, dell'Avvocatura nell'applicazione della recentissima legge sulle unioni civili e sulle convivenze, essendo stato comunicato che i contratti di convivenza sono prerogativa professionale nell'assistenza e nella stipula dei notai, e non anche degli avvocati.

    La notizia è assolutamente inveritiera, in quanto la legge prevede, come è noto, un ruolo dell'Avvocatura, al pari del Notariato, di assistenza e stipula degli accordi di convivenza, in perfetta linea con l'impegno da sempre riconosciuto all'Avvocatura nell'ambito del diritto minorile e di famiglia.

    La notizia, inoltre, non riproduce solo i contenuti della legge in modo errato, ma pregiudica in modo inaccettabile il ruolo della nostra professione nell'ambito della tutela dei diritti delle persone, della famiglia e dei minori.

    Sarà sollecitata ogni più opportuna iniziativa al Cnf affinché si proceda ad una rettifica della notizia, con la stessa evidenziazione della notizia errata.

    Prof. Avv. Claudio Cecchella, Presidente Osservatorio sul diritto di famiglia.