Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • venerdì 26 febbraio 2016

    Unioni civili e ddl Cirinnà. Agli avvocati il potere di redigere ed autenticare i contratti di convivenza. In allegato il maxi emendamento in versione integrale.

    Approvato ieri  il discusso maxi emendamento al ddl Cirinnà, regolatore delle unioni civili anche fra persone dello stesso sesso. Adesso la parola passerà alla Camera.

    Estremamente rilevante ai fini della professione forense la previsione della possibiità, per i conviventi di fatto, di disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune con atto pubblico o scrittura privata autenticata da un avvocato.

    Tale infatti è la previsione contenuta dal comma 50 e seguenti dell'emendamento al ddl:

    Comma 50 "I conviventi di fatto possono disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune, con la sottoscrizione di un "contratto di convivenza"
    Comma 51 " Il contratto di cui al comma 50, le sue modifiche e la sua risoluzione, sono redatti in forma scritta, a pena di nullità, con atto ubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato, che ne attestano la conformità alle norme imperative ed all'ordine pubblico"