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  • sabato 16 gennaio 2016

    Modifiche al ddl Cirinnà. Aggiornamento sulla situazione attuale della controversa proposta di legge in Parlamento

    La discussione sulla proposta di legge sulle unioni civili inizierà solo il prossimo 28 gennaio.

    Problemi si sono posti per la contrarietà del Nuovo Centro Destra, alleato del Pd di Matteo Renzi al governo, e  dell’area cattolica del Pd.

    Il testo è stato emendato in alcuni punti, proprio per aggirare le opposizioni di alcuni componenti in area Giustizia e di alcuni membri del PD di area cattolica

    Per tali pressioni era stato deciso di introdurre nell’ordinamento italiano l’istituto dell’unione civile tra persone dello stesso sesso quale specifica  "formazione sociale" e di cancellare ogni riferimento al matrimonio.

    Uno dei problemi e dei punti più discussi continua però ad essere l’articolo 5, in cui si parla della stepchild adoption.

    La stepchild adoption – che in inglese significa letteralmente “l’adozione del figliastro” – è la possibilità che il genitore non biologico adotti il figlio, naturale o adottivo, del partner.

    In Italia è già prevista per le coppie eterosessuali sposate da almeno tre anni o che abbiano vissuto more uxorio  per almeno tre anni ma siano sposate al momento della richiesta.

    Si sottolinea quindi che non sia valida per le coppie omosessuali, non essendo riconosciuto il matrimonio né altre forme di unione per le persone gay.

    Dall'analisi della legge Cirinnà, nella sua ultima versione, pertanto, si esclude l’applicabilità dell’istituto dell’adozione legittimante per le coppie dello stesso sesso unite civilmente. Per esse quindi, non sarà comunque possibile adottare bambini che non siano già figli di uno dei componenti della coppia.

    Il ddl poi non dice nulla a riguardo della fattispecie del cosiddetto "utero in affitto", lasciando quindi in vigore i divieti della legge 40 del 2004.

    Alla stepchild adoption è contraria l' Area Popolare (UdC e NCD), la Lega, i Fratelli d’Italia, alcuni parlamentari di  Scelta Civica e del M5S, ma anche una trentina di senatori del Pd, di area cattolica, e un’altra trentina di parlamentari, sempre del Pd, alla Camera.

    I deputati di area cattolica  chiedono, innanzitutto, la cancellazione della possibilità di adozione del figlio biologico del partner.

    Il vescovo Nunzio Galantino, segretario della Cei, ha nuovamente criticato la possibilità di adozione per le coppie omosessuali.

    Da segnalare che, sul punto, il prossimo 30 gennaio in Piazza san Giovanni a Roma, ci sarà il Family Day, una manifestazione organizzata da molte associazioni di conservatori per opporsi, tra le altre cose, al riconoscimento delle unioni civili.

    Sulle unioni civili siè pronunciato anche Silvio Berlusconi, il quale ha ribadito «sulle unioni civili nei prossimi giorni riuniremo i gruppi parlamentari e penso che daremo libertà di coscienza». Pare però che Forza Italia sia favorevole alle unioni civili, ma contraria al ddl Cirinnà.