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  • venerdì 15 gennaio 2016

    Avvocati e contratti per le unioni civili. L'ANF chiede che anche al mondo forense sia data possibilità di registrarli.

    Il presidente Pansini, in una nota di ANF, rivedica il diritto dell'avvocatura di poter registrare le unioni civili.
     ".... qualora il Parlamento approverà il ddl Cirinnà con la formulazione attuale che prevede che solo i notai possano stipulare e registrare i contratti di convivenza, infatti, gli stessi saranno costosi per i cittadini..."
    Prosegue poi dicendo "E' paradossale che nel momento in cui il Paese si appresta a imprimere un cambiamento alla società, con la necessità di tutelare in maniera stringente il diritto alla protezione della vita privata e familiare delle coppie di fatto, ci si muova dal punto di vista giuridico su posizioni di retroguardia, escludendo la categoria degli avvocati dai soggetti incaricati di registrare i contratti di convivenza".
    Il Parlamento, a detta di Pansini, deve allargare all'avvocatura i compiti di stipula "nel segno della vocazione professionale di tutela dei diritti civili". Non solo infatti l'avvocato "riveste un insostituibile ruolo nella tutela dei diritti di ogni cittadino, ma - conclude il presidente dell'Anf - rappresenta anche un 'tutore' del valore dell'uguaglianza di fronte alla legge. E dal punto di vista professionale l'avvocato ha, senza ombra di dubbio, tutte le competenze necessarie per accompagnare le coppie di cittadini che decidono di normare dal punto di vista legale la loro convivenza".