Per offrire il miglior servizio possibile il presente sito fa uso di cookies, anche di terze parti. Continuando la navigazione si autorizza l'uso dei cookies.
Leggi la Privacy e cookie policy OK
  • mercoledì 23 dicembre 2015

    La legge di Stabilità 2016 e le misure a sostegno della famiglia

    Il provvedimento prevede alcune misure di sostegno economico per la famiglia e per i coniugi/genitori in crisi.


    - Vengono confermati a tempo indeterminato gli incentivi fiscali per chi utilizza l'arbitrato e la negoziazione assistita; in particolare il credito d'imposta di 250 euro già previsto in via sperimentale ad agosto scorso per chi ricorre all'arbitrato e alla negoziazione assistita e questi hanno successo.


    - Istituzione di un apposito fondo di solidarietà statale a tutela del coniuge in stato di bisogno finalizzato a consentire l’anticipo delle somme che sarebbero dovute a titolo di mantenimento. Il coniuge-genitore che non ha ricevuto l’assegno di mantenimento potrà chiedere al Tribunale del luogo di residenza l’anticipazione di una somma fino all’importo riconosciuto dal giudice, ma non versato dall’obbligato. In caso di accoglimento sarà il ministero della Giustizia a rivalersi sull’ex coniuge inadempiente.
    La costituzione del nuovo fondo statale, a sostegno del coniuge rimasto solo e senza mezzi economici, non eliminerà l’illecito penale, né cancellerà l’obbligo al versamento degli importi non pagati e di quelli futuri, ma servirà a soccorrere i beneficiari rimasti privi di sostegno economico.
    Il coniuge in stato di bisogno, impossibilitato a provvedere al mantenimento proprio e dei figli minori, oltre che dei figli maggiorenni portatori di handicap grave, conviventi, qualora non abbia ricevuto l’assegno determinato ai sensi dell’articolo 156 del codice civile per inadempienza del coniuge che vi era tenuto, potrà rivolgere istanza da depositare nella cancelleria del Tribunale del luogo ove ha residenza, per l’anticipazione di una somma non superiore all’importo dell’assegno medesimo. Il Presidente del Tribunale o un giudice da lui delegato, ritenuti sussistenti i presupposti di cui al periodo precedente, assumendo, ove occorra, informazioni, nei trenta giorni successivi al deposito dell’istanza, valuta l’ammissibilità dell’istanza medesima e la trasmette al Ministero della Giustizia ai fini della corresponsione della somma di cui al periodo precedente. Il Ministero della Giustizia farà poi azione di rivalsa sul coniuge inadempiente per il recupero delle risorse erogate. Quando il Presidente del Tribunale o il giudice da lui delegato non ritiene sussistenti i presupposti per la trasmissione dell’istanza al Ministro della Giustizia, provvede al rigetto della stessa con decreto non impugnabile. Il procedimento introdotto con la presentazione dell’istanza di cui al primo periodo non è soggetto al pagamento del contributo unificato.


    - esenzione del 50% dell’IMU per gli immobili concessi in comodato a parenti in linea retta entro il primo grado che li utilizzino come abitazioni principali, a condizione che il contratto sia registrato, il comodante possieda un solo immobile in Italia e risieda anagraficamente nonché dimori abitualmente nello stesso comune in cui è situato l’immobile oggetto del contratto; il beneficio si applica anche nel caso in cui il comodante oltre all’immobile concesso in comodato possieda nello stesso comune un altro immobile adibito a propria abitazione principale.


    - Voucher baby sitting. Anche le madri lavoratrici autonome o imprenditrici potranno, come le madri lavoratrici dipendenti, richiedere, in sostituzione anche parziale del congedo parentale, un contributo economico da impiegare per il servizio di baby-sitting o per i servizi per l'infanzia erogati da soggetti pubblici o da soggetti privati accreditati. La misura è disposta in via sperimentale per il solo 2016 e con un massimale di 2 milioni di euro.


    - Carta famiglia. Destinata, su richiesta, alle famiglie con almeno 3 figli minori a carico, costituite da cittadini italiani o da stranieri regolarmente residenti nel territorio nazionale. La carta sarà rilasciata, previo pagamento dei costi di emissione, dai Comuni, secondo i criteri e le modalità che verranno stabiliti, sulla base dell'ISEE, con decreto ministeriale. Permetterà sconti per l'acquisto di beni e di servizi o riduzioni tariffarie con i soggetti pubblici o privati che intendano aderire all'iniziativa. La Carta è altresì funzionale alla creazione di uno o più gruppi di acquisto familiare o gruppi di acquisto solidale nazionali, nonché alla fruizione di biglietti famiglia ed abbonamenti famiglia per vari servizi (come quelli di trasporto, culturali, sportivi, ludici e turistici).


    Misure di sostegno economico per gli avvocati.


    - possibilità di compensazione tra i crediti vantati dagli avvocati relativi a spese di giustizia e quanto da essi dovuto per tasse e imposte, inclusa l'iva.


    - possibilità di compensazione degli onorari liquidati all'avvocato tramite il patrocinio a carico dello stato con imposte e tasse dovuta allo Stato, compresi i contributi del personale dipendente dello studio.


    La misura mira a rendere più appetibile la scelta del patrocinio a carico dello Stato in relazione ai tempi eccessivamente lunghi sino ad oggi necessari per il pagamento delle parcelle.


    - possibilità per l’avvocato di pagare i contributi dovuti alla Cassa Forense con i crediti derivanti sempre dal patrocinio a carico dello Stato.


    - regime forfettario o dei minimi per i professionisti: innalzamento da 15mila a 30mila euro della soglia di reddito che ne determina la possibilità d'ingresso nel regime forfettario o dei minimi. Chi ne beneficerà potrà godere di un'imposta forfettaria del 15% (sostitutiva dell'Irpef, delle addizionali regionali e comunali e dell'Irap).